Dialogo di Galileo Galilei Linceo matematico sopraordinario dello studio di Pisa. E filosofo, e matematico primario del serenissimo gr. duca di Toscana. Doue ne i congressi di quattro giornate si discorre sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico, e copernicano; : proponendo indeterminatamente le ragioni filosofiche, e naturali tanto per l'vna, quanto per l'altra parte (1632)
Galilei, Galileo, 1564-1642, Landini, Gio. Batista (Giovanni Batista), printer, Della Bella, Stefano, 1610-1664, engraver, Burndy Library, donor. DSI · In Fiorenza, : Per Gio: Batista Landini · leaf 335
,che efsa terra non e der ro al corpo folare , ne meno a quellocontigua, ma per certo Spazio di/tante, e però afsegnate at So-le quaX altro luogo più vi piace remoto dalla terra a voftro bt*neplacito, equefto ancora contrafsegnate. &IMP. Beco fatto : Sia ti luogo del corpo folare qutfto fegnato Q* … SALV. Stabiliti qttefti due, voglio, che penjtamo di accomodarticorpo di Venere in tal maniera, che lo fiato, emouimentofuopofsafodisfara ciò, che dì eflicì mojtrano lefenfate apparen- Del Galileo. 3 2, i ze; e pero riduceteui a memoria quello,che, òper i difcorfipafi-fati) òper vo/ire proprie…
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