De le lettere di m. Clavdio Tolomei lib. sette. Con vna breve dichiarazione in fine di tvtto l'ordin de l'ortografia di qvesta opera (1547)
Tolomei, Claudio, 1492-1555 · In Vinegia, Appresso Gabriel Giolito de Ferrari · leaf 153
ttere diqvede cose, di evi non hauerei mai ardimento parInni in prefen^a 3 conciona cosa chio il qval sono1 stato sempre lontano da ogni ambinone, mi mostraró in qvesto mio nvouo disiderio ambrosissimo * Benché io non sobene, snella e ambinone, o uan;ta, o lvna, e laltra mescolata insieme +Voi… … TERZO* 16 porre ogni diligenza, e indvstria de larte uostra, e qvafi svperar uoi medefimo, sogjivgnendo (per farmi maggior Jauore)che piv rie caro il di/pimer me solo,che fé uoi dipingeste Re,Imperatori, e Vapi* Di che ionon ho mostrato mai ne desser molto uago,ne molto schifo* Qvello,per conoscer…
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