De le lettere di m. Clavdio Tolomei lib. sette. Con vna breve dichiarazione in fine di tvtto l'ordin de l'ortografia di qvesta opera (1547)
Tolomei, Claudio, 1492-1555 · In Vinegia, Appresso Gabriel Giolito de Ferrari · leaf 424
e le fortezze , che noi desiderate y non e di poco pe;o y massimamente a le m:e spalle debili, e fiacche ♦tAanon e cosa, la qvale per nostro amor non mi si facciateliera ^co/tanto la francherà de Nnimn sostiene ,e ingigliar di sce ogni altra mia debile^ga * Io dvnqve mingegnato di farlo , Mtf temo… … |!RA?e cose chio fo mal udontteri , vna eri 3 dar seruitcri a Signori, percioche mi pare che mfe me nha.bbia a uoler male il servitore, eI padrot j ne insieme* Il senatore , perche io con tale affi./t^o , non lo fo a la fine altro che serukore , Uqval cosa per se stessa e odiosa e spiaceuole*…
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