Discorso di Agostino Michele, in cui contra l'opinione di tutti più illustri scrittori dell'arte poetica chiaramente si dimostra : come si possono scriuere con molta lode le comedie, e le tragedie in prosa : et di molti altri precetti di cotal arte assai copiosamente si ragiona (1592)
a della fua Poetica3 chela Comcdia-e la Tragedia no fi posi¬ no far e in Profane ciò oltre l’auttorità con molte ragioni procaccia di fi ahi lire. Dice egli dunque. 1 1 'ver fi è mi fura del canto ,ela c. Eoe fi a cantando nacque, e cantando s andò fimpre facendo 3 e per cantarla è fatta , e fu… … il mondo tutto anche t amira, e l’ honora s 'Dirò che fattore- noie, e non contraria quefìa fua ragione mi fi dimoflratper - che
Poetics -- Early works to 1800 · Comedy · Tragedy
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