Discorso di Agostino Michele, in cui contra l'opinione di tutti più illustri scrittori dell'arte poetica chiaramente si dimostra : come si possono scriuere con molta lode le comedie, e le tragedie in prosa : et di molti altri precetti di cotal arte assai copiosamente si ragiona (1592)
nte componendo Shd prefe. Si chi fi Vede, che colali componimenti non fono al¬ tro, eh’ una "varia ragmanz. '#> & Mario numero diuerfi con <~uario ordine di rime dtfpoflo . Laonde altro non è il Iettar loro ilmer fi, che distrugger liste* annullarli. Rima¬ ne dunque di niun ' valore la già detta… … fra (piegate in prò fa . Stadi ciò chi ari fimo argomento , che quantunque fieno Hate fatte fin à quefii tempi molte fiomedie in Prpfà; nientedimeno il Signor Torquato T af fi, il Sigili attilla Guarirà jlStg. Gio Maria zAuawfiàl Signor Luigi Grato Jl Signor tAngelo Ingegneri, il Signor Cefare…
Poetics -- Early works to 1800 · Comedy · Tragedy
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