Gli apologi del signor Giulio Cesare Capaccio, gentil'huomo del serenissimo signor duca d'Vrbino; con le Dicerie morali, oue quasi con viui colori al modo cortegiano l'humana vita si dipinge, la malignità si scopre, la bizzarria de' ceruelli si castiga, la frode si scaccia, la mattezza si punisce, al poco saper di gli huomini si prouede, e di tutti i ciuili costumi si fà paragone (1619)
i, che tutte tre tel’han fatta al ficuro, e non ti voglionopiu mirare. Poi viddevnchelaRondine fcacciaua daltetto, e meraui- gliodi. Diflegli V amico s Pittagoraj prodehuomo,efag- gio,difle,chequel vccellojvuolteco habitare, e poifenza comiatofi parte. Epurveggioin buonafe , cheribaldi ingannatori… … Afcendeuano al Cie i molte fauille Da i Carboni , che al foco A gli <~vfi delle nozsj erano accefi ; C dicean frd di lor s CMira ■, che loco Vanno a trouar per far fi' d noi rubelle € dmentare Stellem 0 voi beate , b Incide Scintille , CAla vedendole poi cadere efiinte j Ansfi , beati noi , C<un…
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