Gli apologi del signor Giulio Cesare Capaccio, gentil'huomo del serenissimo signor duca d'Vrbino; con le Dicerie morali, oue quasi con viui colori al modo cortegiano l'humana vita si dipinge, la malignità si scopre, la bizzarria de' ceruelli si castiga, la frode si scaccia, la mattezza si punisce, al poco saper di gli huomini si prouede, e di tutti i ciuili costumi si fà paragone (1619)
viuacita fi raccendono, che in buona fe fan riluce- re ogni buio. Ne mi fido di quei, che fchiaccano noci , e vendono gufci a ritaglio,che ibno quei Magnati , che mi fan della ftirpe di Menelao, e pariando vogliono effer tra Semidei annoueratfe fon ciuettati poi da certi , che giu- dicarefte Gufi,… … j Od gli humili udtjor , che l Lago intorno gleuar fmle > ofcura 3 e grojja Hube Rai •-
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