Gli apologi del signor Giulio Cesare Capaccio, gentil'huomo del serenissimo signor duca d'Vrbino; con le Dicerie morali, oue quasi con viui colori al modo cortegiano l'humana vita si dipinge, la malignità si scopre, la bizzarria de' ceruelli si castiga, la frode si scaccia, la mattezza si punisce, al poco saper di gli huomini si prouede, e di tutti i ciuili costumi si fà paragone (1619)
DEL fAP ACCIO, if-j ticofa imprefa riferire. Efepergli humani aiuci ad huo mo mortale diciamOj In quo tu mihi Deus ejfe videris , co me da Cicerone impariamo^efe Etnicamentej * Perrupit zAcberona Herculeus labor i Coldiuinoaiuto, chediremo noi Criftiani ? Sed (f interea conditor altus Rerumq.… … Di pelle di Leon cinto , Sr* ornato Ando f Afino a here in Hecolina j Poi raggbio forte 3 e rifonaron git antri I rozjJ accenti , & il terribil fuom . Rifer le SMufe , che Leone atroce Fujfe di pelle 3 fjpd Afino di njoce. Non
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