Gli apologi del signor Giulio Cesare Capaccio, gentil'huomo del serenissimo signor duca d'Vrbino; con le Dicerie morali, oue quasi con viui colori al modo cortegiano l'humana vita si dipinge, la malignità si scopre, la bizzarria de' ceruelli si castiga, la frode si scaccia, la mattezza si punisce, al poco saper di gli huomini si prouede, e di tutti i ciuili costumi si fà paragone (1619)
leparole,e ingannatorejSe con molte parentefi ragiona, egli e adulatore s vi caderebbero bene Ie conclufioni. Ma e vero,che non fempre a quefto modo pofliamo giudicare il diritto,percioche no fempre va be- ne: e Siciliano,adunque brauoje Sanefe,adunque fottile; e Napolitano,aduuque inftabilej e… … Eran due cimici in intricato calle Di ofcuro bofco ; e ne gli orrori vnOr/b Lor venne incontro . E per la terna Cvno B 2
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