Gli apologi del signor Giulio Cesare Capaccio, gentil'huomo del serenissimo signor duca d'Vrbino; con le Dicerie morali, oue quasi con viui colori al modo cortegiano l'humana vita si dipinge, la malignità si scopre, la bizzarria de' ceruelli si castiga, la frode si scaccia, la mattezza si punisce, al poco saper di gli huomini si prouede, e di tutti i ciuili costumi si fà paragone (1619)
lzari . Erano vn cempo le Republiche in luogo di buon’aria fituate. Hor le Leggi di cambiar aria non fi cu rano . II fatto fta nel Quit, che nel reflo., 6 che Platone-/ gouerni Zenone euftodifcajbEienrgQ fiafFatiphi >b Democrito ridapurches’empi egli ii faccoj nulla rilie- ua a chi difiar foggetto… … i 2 Rama
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