Il Decameron di Messer G. Boccacci cittadino fiorentino (1573)
Boccaccio, Giovanni, 1313-1375 · Fioreza Stamperia de i Giunti · leaf 196
bora che lapcniten%iadiTuccio fttonfumaffe, modo trottò di cibar fi in altra parte con lui, & con diferetione lungamente neprefcilfuo piacere : di che, (accioche l ul-time parole non fieno difeordanti alle prime ) auuenne,(he doue Tuccio faccendo penitenza, fi credette ac-quifiare afe bene,egli… … NOVELLA EVINTA, iti IL ZIMA DONA A M. FR ANCESCÒ VER- gellefi vn fuo pallafreno,&: per quello con licenza di lui parla alla Tua donna,& ella tacendo, egli in perfo- na di lei fi rifponde, de fecondo la Tua ri- fpofta poi leffetto fegue. Novella Q_y i n t a. ^veva Tanfilononfen\arifa,delle…
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