Jjhundo miro nel fuofi ni fìro lato De la cafit Regai l'antico figno . Intefo bai dunque il miferabil fine y Soffrici il duolo acerbo 3 , Che nel pianger uìa più s indura e inaffra* ATTO OVARTO SCENA TERZA- j Fradicia. Porfeuio « {) • h Vt - - ^ ( : : .. .. xl … v morta E la tua ftejfia vita ? ò fangue mio Chi lo Sforno ti diè morto ti mira s Et io che pria di te morir detiea R fio di - vita in lacrimo fio orrore ; éMadre crude l più d’efferata belua , Che de la morte tua fu rea ministra . E non potrai dolor tanto , ch’io moia ì E A M
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