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Di Polidoro Virgilio da Vrbino De gli inventori delle cose : libri otto (1587)

Vergil, Polydore, 1470?-1555, Baldelli, Francesco, 16th cent · In Fiorenza : Per Filippo e Iacopo Giunti, e fratelli · leaf 336

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ui. E poi fegue-.Chi mangia qucfto pane , vuerà in eterno . Ma perche egli non era,conueniente cofà che alcuno,che non tofie netto,e mondo hauefie ar^dimento di prendere vn così puro nettare, & vn Ambrofia cofi falu-;tare , per quefto lApofiolo indegno in che modo fi douelle andare… … jo8 Di Polidoro Virgilio mangi deffo pairc, e bea del Calice . tonciofia cofa, che chine ntrtrt-gh,ont bee indegnamente, mangia e bee il giudizio conerà fé IlclIo,cquello che ^egue^ Ma in chemodo ellaminerì lhiiómo fé medefimo,poi che niuno vi ha che polla eilère così priidcni:e,€-tani-o fagace,…

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